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NEWS

12 Dicembre 2014

Formia: il Tar Lazio accoglie il ricorso contro i limiti orari per le slot

Il Tar Lazio, sezione staccata di Latina, ha accolto la domanda cautelare e, per l’effetto, ha sospeso i provvedimenti impugnati, di un operatore di gioco contro il comune di Formia. Il ricorrente chiedeva l’annullamento della deliberazione del Consiglio Comunale di Formia sulla disciplina degli orari per l’esercizio delle attività di gioco lecito su territorio comunale, con la quale si è stabilito che l’orario massimo di attivazione degli esercizi vada dalle ore 10,00 alle ore 24,00; dell’ordinanza del Sindaco di Formia, con la quale l’orario massimo di attivazione, per l’esercizio delle slot machine negli esercizi autorizzati, è stato stabilito dalle ore 10.00 alle ore 20.00; degli atti, documenti e pareri ivi richiamati per relationem; di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguente, ivi compresa la nota dell’Asl diLatina.

L'ORDINANZA - Secondo i giudici “il riferimento alle statistiche della Asl appare generico e, in ogni caso, non chiarisce l’entità del fenomeno della cd. ludopatia nel territorio del comune di Formia (non coincidente con l’ambito territoriale della Asl); dall’altro lato, la compressione del diritto di iniziativa economica della ric orrente appare eccessiva, anche in ragione della fascia oraria (serale) interdetta”. La discussione del merito del ricorso è stata stabilita per il 7 maggio 2015.

11 Dicembre 2014

In dieci mesi entrate giochi a 9,7 miliardi (+0,8%)

Le entrate totali relative ai giochi, che includono varie imposte classificate come entrate erariali sia dirette che indirette, sono risultate pari a 9.710 milioni di euro (+81 milioni di euro, pari a +0,8%), da gennaio a ottobre 2014, secondo il consueto bollettino del Ministero delle Finanze. Considerando solo le imposte indirette, il gettito delle attività da gioco (lotto, lotterie e delle altre attività di gioco) è di 9.437 milioni di euro (+73 milioni di euro, pari a +0,8%). Per quanto concerne le imposte indirette si regista una diminuzione degli incassi totali relativi ai giochi (–594 milioni di euro, pari a –10,1%).

11 Dicembre 2014

Camera: interpellanza di Fi chiede tempistiche su decreto legislativo in materia di ippica

I deputati di Forza Italia Monica Faenzi, Basilio Catanoso, Fabrizio Di Stefano, Paolo Russo, Riccardo Gallo hanno chiesto in un’interpellanza al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Maurizio Martina, “quali orientamenti intendano esprimere, nell’ambito delle competenze proprie, con riferimento a quanto esposto in premessa; quali siano i tempi previsti per la predisposizione del decreto legislativo in materia di giochi, che oltre alla raccolta sistematica della disciplina all’interno di un codice delle disposizioni sui giochi e di quelle erariali sui singoli giochi, contiene le attese misure di rilancio del settore ippico attraverso l’istituzione della Lega ippica italiana, avente fra l’altro, le importanti funzioni organizzative degli eventi, nonché di controllo delle corse e di ripartizione del fondo per lo sviluppo e la promozione del settore; se siano a conoscenza delle persistenti difficoltà da parte degli operatori ippici, in particolari quelli ‘a fattura’, con riferimento alle procedure di riscossione dei premi e ai tempi estremamente lenti nell’erogazione dei rimborsi da parte degli uffici del Ministero e, in caso affermativo, quali iniziative in tempi rapidi intendano intraprendere, nell’ambito delle proprie competenze, al fine di accelerare i tempi dei pagamenti, indispensabili peraltro per la prosecuzione delle attività per numerose imprese del comparto; se, a tal fine, non si ritenga opportuno migliorare il sistema organizzativo di competenza dell’ufficio amministrazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, affinché: i pagamenti con fattura siano allineati a quelli al 4 per cento rispettando le tempistiche imposte dalla normativa; si calendarizzino i programmi e le procedure di rimborso accelerando le tempistiche di pagamento mediante la comunicazione sul sito istituzionale www.unire.gov.it, in virtù di una trasparenza e di un confronto sereno che appare necessario nei confronti degli operatori della filiera; quali siano i tempi previsti per la definizione della nuova governance all’interno della quale saranno adottate le decisioni relative agli eventi ippici, al fine di evitare che il riordino non comporti ulteriori rallentamenti nella macchina logistica che gestisce il comparto; se non ritengano opportuno, prevedere nelle prossime iniziative normative, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili e i vincoli di bilancio, misure ad hoc, volte a rilanciare il settore dell’ippica italiana, anche attraverso misure di defiscalizzazione di alcuni passaggi che caratterizzano la filiera, al fine di riportare i valori economici degli imprenditori italiani in linea con quelli dei Paesi europei che hanno voluto garantire adeguate condizioni di sviluppo al settore ippico”.

3 Dicembre 2014

Giochi e Stabilità, le norme all’esame del Senato

La Camera dei Deputati ha approvato la scorsa settimana la legge di Stabilità 2015 che in quella in corso inizia dunque il suo iter in Senato, partendo dalla quinta commissione Bilancio, cui è stata affidata in sede referente.

Sono numerose le novità in materia di gioco, alcune presenti già nel testo varato dal Consiglio dei ministri, altre aggiunte nel corso dei lavori in commissione, alla Camera, dai quali è scaturito un testo su cui il governo ha posto la questione di fiducia.

Le principali riguardano l’incremento della tassazione e la possibile diminuzione del payout per slot e Vlt, a partire dal 1° aprile 2015: nel primo caso il prelievo erariale viene fissato al 17 percento e la percentuale di vincita non deve essere inferiore al 70 percento, nel secondo il Preu diventa del 9 percento e la percentuale di vincita di almeno l’81 percento.

In attesa della delega, vengono previste disposizioni per assicurare parità di condizioni competitive fra imprese che, munite di concessione, offrono scommesse con vincite in denaro per conto dello Stato e persone che, in assenza di tale concessione e fino al momento in cui la conseguono, imponendo l’imposta unica di cui al decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504 e prevedendo severe sanzioni in caso di inottemperanza alle nuove disposizioni di legge.

Il testo prevede inoltre che “nell’ambito delle risorse destinate al finanziamento del Servizio sanitario nazionale (SSN) ai sensi dell’articolo 39, comma 2, a decorrere dall’anno 2015, una quota pari a 50 milioni di euro è annualmente destinata alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione delle patologie connesse alla dipendenza da gioco d’azzardo”. In sede di discussione in commissione è stato approvato un emendamento (oggi rientrante nell’articolato) che prevede che “una quota delle risorse di cui al primo periodo, nel limite di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017, è destinata alla sperimentazione di modalità di controllo dei soggetti a rischio di patologia, mediante l’adozione di software che consentano al giocatore di monitorare il proprio comportamento generando conseguentemente appositi messaggi di allerta”.

2 Dicembre 2014

Adm e i concessionari dei giochi a fianco di Telethon con il progetto “Il gioco fa rotta sulla ricerca”

Per l’undicesimo anno consecutivo l’ Agenzia delle dogane e dei monopoli – Area Monopoli e il mondo dei giochi si sono schierati a favore della ricerca scientifica sulle malattie genetiche. Con la promozione de “Il gioco fa rotta sulla ricerca”, il consolidato progetto di raccolta fondi che negli anni ha raggiunto € 5.684.382, l’Agenzia e i concessionari del settore rinnovano il proprio impegno di solidarietà a Telethon. L’Agenzia -Area Monopoli- è il soggetto regolatore a presidio della legalità del gioco pubblico in Italia, in grado di assicurare il governo ed il corretto funzionamento del comparto dei giochi e di garantire la tutela dei consumatori e dei minori. L’impegno dell’Agenzia si traduce, quindi, in un molteplice e fattivo sostegno nei confronti di iniziative destinate ai cittadini, promuovendo e sostenendo progetti di primaria importanza per la collettività.

Tutto questo è possibile grazie al coinvolgimento di molti concessionari del settore giochi che oltre alla donazione aziendale permetteranno ai clienti di offrire un contributo attraverso uno specifico palinsesto a quota fissa a partire dal 24 novembre 2014 e fino al 25 gennaio 2015 con l’ausilio di Sogei, partner tecnologico del Mef. 

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