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NEWS

23 Novembre 2015

Giochi, Passamonti (Sgi): In nessun paese Ue divieto assoluto di pubblicità.


Comunicato Stampa
 

Giochi, Passamonti (Sgi): In nessun paese Ue divieto assoluto di pubblicità

Serve razionalità, no a scelte di pancia
 

Roma, 23 novembre 2015 – “Non esiste nessun Paese europeo che preveda il divieto assoluto di pubblicità per i prodotti da gioco. Un atteggiamento oscurantista, ideologico e inutilmente proibizionista anche in tema di pubblicità non farebbe altro che impedire la distinzione tra gioco legale e illegale e informare correttamente i consumatori circa le caratteristiche dei prodotti presenti sul mercato. Bene dunque una regolamentazione, ma non si dimentichi che anche le istituzioni europee hanno sottolineato il ruolo svolto dalla promozione commerciale nella distinzione, chiara e netta, tra gioco legale e offerta illecita. Senza dimenticare che il settore del gioco è già sceso al 21esimo posto nel ranking dei settori merceologici per attività pubblicitaria”.

E’ quanto affermato da Massimo Passamonti, Presidente di Sistema Gioco Italia, la federazione di filiera dell’industria del gioco e dell’intrattenimento aderente a Confindustria, intervenuto oggi al seminario istituzionale sui giochi pubblici presso la Commissione Finanze della Camera.

“Il rischio – ha aggiunto -  è che si adotti, sbagliando, lo stesso approccio ideologico che, attraverso interventi di pancia e non razionali, ha finito per espellere il gioco legali dai territori, lasciando campo aperto all’offerta illegale. Il caso di Bolzano, con la diffusione dei totem illegali a seguito della rimozione delle macchine da intrattenimento certificate e controllate, è solo l’ultimo episodio che conferma quanto da tempo sostenuto dalla filiera legale. La Delega, in questo senso, poteva essere una valida occasione anche per mettere ordine nel confuso e frastagliato rapporto tra leggi e regolamenti locali e quadro normativo nazionale. Ma si è deciso di non esercitarla e di proseguire, anche attraverso la Stabilità 2016, con un approccio ancora una volta punitivo, come accaduto con la stessa tassa da 500 milioni della scorsa manovra, che rischia di comportare gravi disequilibri economici nelle aziende e in tutto il settore del gioco legale” ha concluso Passamonti.

 

 

11 Novembre 2015

Giochi, Maggi (Sgi): Settore ha bisogno di riforma complessiva. Si recuperi lo spirito della Delega.

Comunicato Stampa  


Giochi, Maggi (Sgi): Settore ha bisogno di riforma complessiva.

Si recuperi lo spirito della Delega.
 

Roma, 11 novembre 2015 - “Il settore del gioco legale non ha bisogno di interventi spot, né di una regolamentazione frammentata e farraginosa. E’ necessaria, invece, una complessiva riforma e un riordino generale del settore per restituire fiducia alle 6mila imprese che lo compongono e ai circa 120.000 addetti che vi lavorano. L’obiettivo, al di là di approcci populisti e inutilmente proibizionisti, deve essere quello di raggiungere un equilibrio virtuoso tra tutela sociale, ordine pubblico ed entrate erariali, non solo per l’agibilità aziendale di un settore economico davvero importante per il sistema Paese, ma per la tutela stessa dei giocatori, evitando pericolose espansioni dell’offerta illegale, completamente disinteressata alle garanzie e alle tutele dei cittadini. Per farlo però è necessario mettere da parte, come tra l’altro sostenuto dalla stessa Federserd, facili allarmismi utili più alla polemica e alla speculazione politica che alla reale comprensione del settore e dei riflessi sociali ad esso connessi”.

 

E’ quanto affermato da Giovanni Emilio Maggi, Vicepresidente di Sistema Gioco Italia, la Federazione di filiera dell’industria del gioco e dell’intrattenimento aderente a Confindustria, intervenendo oggi a Milano al convegno tematico nazionale di Federserd “Gioco d’azzardo, Società Istituzioni e Servizi”.

Da questo punto di vista – ha aggiunto Maggi - la ripresa dell’illegale, più volta segnalata da Sistema Gioco Italia come una delle conseguenze dei provvedimenti espulsivi del gioco legale emanati dai numerosi enti locali sui territori, è un rischio che in questi mesi si è progressivamente materializzato. I dati provenienti dalla città di Bolzano, con l’installazione in pochi giorni di circa 60 totem illegali a fronte della rimozione di buona parte del macchine da intrattenimento legali e controllate, sono solo l’ultima conferma di quanto sottolineato da tempo dalla filiera industriale. Ecco perché è più che mai necessario trovare un bilanciamento tra norme nazionali e il frastagliato panorama di leggi e regolamenti emanati in ambito territoriale, in modo da garantire regole certe e uguali per tutti, ma anche razionalizzare l’offerta di gioco anzitutto a tutela dei cittadini più esposti”. “La proposta di Sistema Gioco Italia per un vero e proprio piano regolatore del gioco è ancora in campo. La Delega poteva essere una valida occasione per affrontare in modo organico e articolato questi ed altri temi. Ma se quel testo è decaduto, l’auspicio è che non decada lo spirito che lo aveva ispirato” ha concluso il vicepresidente di Sistema Gioco Italia, confermando l'apprezzamento per la proposta avanzata da Federserd tramite "La Carta di Milano sul Gioco" e la volontà di Sistema Gioco Italia di trovare sinergie virtuose tra tutti i soggetti che rappresentano la molteplicità degli interessi presenti nel settore.

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