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NEWS

26 Novembre 2014

Poker: la Questura di Modena vieta i tornei dal vivo

"Siamo a comunicarvi che dopo richiesta ed incontro con il questore di Modena sulla possibilità di effettuare tornei di poker sportivo low buy-in (20/30 /40/50 euro) il parere è stato negativo. Quindi per tutelare sia gli amici giocatori che il club stesso in attesa di una regolamentazione chiara Quasar club Modena non effettuerà più tornei".

E' la posizione del questore di Modena su una lettera inviata da una sala di poker live agli uffici in questione per chiedere un incontro nel quale avere spiegazioni su "una notevole confusione creatasi in questi giorni in merito alla regolamentazione del poker sportivo praticato in alcuni circoli". La lettera della sala è datata 20 ottobre e dopo un mese

arriva la risposta del questore che dice: "Con riferimento alla nota suindicata si comunica che la legge 7-7-2009 nr.88 all'art 24 ha introdotto significative novità in relazione allo svolgimento dei tornei di poker sportivo non a distanza (…) i tornei sono consentiti a soggetti titolari di concessione previa autorizzazione dell'Aams. Il precedente comma 27 prevede che con regolamento della menzionata amministrazione finanziaria da adottarsi di concerto con il Ministero dell'Interno, sono disciplinati i tornei di poker sportivo, l'importo massimo della quota d'iscrizione, le modalità che escludono i fini di lucro ecc.".

A differenza di alcuni tribunali la Questura di Modena dice che "ad oggi tale regolamento non è stato emesso pertanto è comunque vietato l'espletamento delle manifestazioni di poker sportivo non a distanza a prescindere dalla natura dei premi".

Quindi senza concessione non si gioca e non si può giocare neanche con premi in natura o altri escamotage.

Un passaggio tutto da verificare visto che ci sono varie interpretazioni in merito: "Il gioco di carte poker texas hold'em è variante del gioco del poker che è già inserito nella tabella dei giochi proibiti aggiornata dal Questore di Modena nel 2004 ed è pertanto da considerare vietato". Anche se questa frase lascia poco spazio all'interpretazione.

Il questore vieta anche i tavoli di poker elettronici visto che "nelle more dell'emanazione del regolamento che dovrà disciplinare il poker dal vivo c'è anche questo aspetto".

Niente poker quindi a Modena con il Questore che prende una posizione netta e decisa seppur sospinto da un circolo che chiedeva chiarimenti. 

26 Novembre 2014

Ordinanza Comune Milano su orari slot, Tar Lombardia non accoglie misure cautelari operatori

Con diverse ordinanze, il Tar Lombardia non ha accolto le misure cautelari di alcuni titolari di sale da gioco contro l’ordinanza sugli orari del Comune di Milano, fissati dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23. Secondo i giudici “Il potere sindacale di disciplinare gli orari delle sale giochi e degli esercizi nei quali siano installate apparecchiature per il gioco, anche al precipuo fine di contrastare il fenomeno del gioco di azzardo patologico, non pare interferire con i titoli di legislazione esclusiva dello Stato, dall’altro, non sembra confliggere con l’attuale quadro di legislazione concorrente della Regione", si legge nell'ordinanza della prima sezione del Tar”.

In particolare, per il tribunale lombardo "la valutazione del Comune circa l’incidenza negativa sulla salute dei cittadini (intesa, pare di capire, in termini non solo di malattia ma anche di pericolo per il benessere individuale e collettivo della popolazione locale) derivante dall’apertura prolungata delle sale giochi, appare idonea e adeguata in quanto i dati allegati in atti evidenziano l’incremento esponenziale degli utenti seguiti per gambling dai Ser.t., in stretta correlazione con l’aumento della diffusione delle sale da gioco (a Milano sussistono 1992 esercizi commerciali, per un totale di 8165 apparecchi da gioco); - i soggetti giovani ed anziani appaiono (anche secondo norme di comune esperienza) maggiormente esposti alla capacità suggestiva del guadagno derivante dalla scommessa; - il numero dei soggetti, tra le categorie a rischio, non è un dato trascurabile quando si tratta di intervenire a tutela di beni fondamentali (si trattasse anche di sole 100 persone)".

25 Novembre 2014

Alla De Micheli la delega ai giochi del Ministero dell'Economia

E' stata conferita al sottosegretario all’Economia Paola De Micheli la delega ai giochi. La sua nomina da parte del Consiglio dei Ministri, è in sostituzione di Giovanni Legnini che ha ricoperto il ruolo fino a pochi giorni prima.

Tanti e urgenti i temi che il sottosegretario dovrà affrontare: dalle disposizioni contenute nella legge di Stabilità e i suoi numerosi emendamenti all’attuazione di quanto prevede l’articolo 14 della legge delega.

Le deleghe saranno conferite con apposito provvedimento del Ministro, che verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. 

25 Novembre 2014

Mipaaf pubblica il decreto su criteri di rappresentatività ippica

Il Mipaaf ha pubblicato il decreto ‘Criteri di rappresentatività delle associazioni costituite dalle società di corse’. Saranno quindi legittimate a prendere parte ai tavoli istituzionali di confronto con il ministero solo quelle associazioni che hanno “un requisito minimo di rappresentatività pari almeno al 20% degli ippodromi attivi sul territorio nazionale. Ciascuna associazione è tenuta a depositare, presso la sede del ministero, lo statuto e l'atto costitutivo nonchè una dichiarazione resa ai sensi e per gli effetti del Dpr dalla quale risultino le società aderenti ai fini dell'accertamento del possesso del requisito di rappresentatività di cui al comma che precede”.

Inoltre è stato inviato alle società di corse il provvedimento sulla convenzione 2014 con le schede Deloitte aggiornate. Le associazioni stanno facendo al riguardo le loro valutazioni. 

19 Novembre 2014

Milano, per il Consiglio di Stato legittime diffide a sale slot e Vlt

Con un’ordinanza, il Consiglio di Stato ha ritenuto legittime le diffide alle sale slot e Vlt emesse dal Comune di Milano. È stato dunque respinto l’appello del titolare di una sala e confermato quanto già deciso dal Tar Lombardia.

Il tribunale amministrativo lombardo, a inizio settembre, aveva ritenuto legittimo lo stop intimato a una sala Vlt, ordinato in seguito al rispetto delle distanze da luoghi sensibili previsto dalla legge regionale: "All’esame proprio della fase cautelare, anche in ragione degli interessi pubblici che vengono in rilievo, i motivi di gravame non risultano idonei a scalfire le ragionevoli conclusioni cui sono pervenuti i primi giudici, non essendo d’altra parte autonomamente apprezzabile e neppure rilevante il danno asseritamente derivante dall’esecuzione del provvedimento impugnato".

18 Novembre 2014

Regione Umbria approva la legge sul contrasto al gioco patologico

L’Assemblea della Regione Umbria ha approvato con 20 voti a favore, 1 contrario e 4 astensioni il disegno di legge “Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d'azzardo patologico”, un testo che è il risultato di tre differenti proposte aventi come tema comune il contrasto al gioco d'azzardo: la prima redatta da Sandra Monacelli (Udc), la seconda da Oliviero Dottorini (Idv) e la terza dai consiglieri Franco Zaffini, Alfredo De Sio, Andrea Lignani Marchesani (Fd'I) unitamente a Massimo Mantovani, Massimo Monni (Ncd) e Maria Rosi (FI).

Le finalità della legge sono “quelle di prevenire l'insorgere di dipendenza da gioco e contrastare il gioco d'azzardo patologico, sostenendo le persone affette da tale patologia e le loro famiglie attraverso un aiuto da parte delle strutture sanitarie, l'istituzione di un numero verde per segnalare le problematiche, il coinvolgimento e la formazione di associazioni e operatori del settore, l'informazione estesa a cominciare dalle scuole, la distanza di almeno 500 metri delle nuove sale da gioco da scuole, centri per anziani e altre strutture vulnerabili”, sottolineano dalla Regione.

Molto discussa prima dell’avvio della trattazione di questo punto all'ordine del giorno la norma finanziaria, che prevede una dotazione di 120mila euro, e che non può quantificare con esattezza l’entità sia degli sgravi fiscali (meno 0,92 percento dell’aliquota Irpef per i gestori che rinunceranno alle slot machine, potendo fregiarsi anche del marchio No slot) che degli aggravi (più 0,92) per chi le installa. I consiglieri Valentino e Nevi (FI) hanno paventato possibili rilievi della magistratura contabile sulla non precisa quantificazione delle somme e quindi degli eventuali oneri spettanti alla Regione, mentre i consiglieri Dottorini, Brutti (Idv) e Monacelli (Udc) hanno chiesto di evitare qualsiasi rinvio che potesse ostacolare l'approvazione di un atto definito fondamentale. Alla fine il presidente dell'Assemblea legislativa, Eros Brega, dopo una verifica richiesta agli uffici, ha dato il via libera per la relazione in Aula sull'atto.

EMENDAMENTI - Accolto quello di Zaffini (Fdi) che inserisce il contrasto all'usura accanto a quello nei confronti del gioco patologico. Bocciati, invece, gli emendamenti proposti dai consiglieri Nevi, Rosi, Valentino (Fi) Mantovani e Monni (Ncd), che si proponevano di “non limitare la prevenzione dei rischi esclusivamente alle slot machine di Stato ma a tutti i tipi di gioco che permettono di vincere somme di denaro, quindi anche lotto, supernalotto, gratta e vinci, scommesse, per evitare lo spostamento dei giocatori verso altre tipologie non colpite dalla legge regionale”. Inoltre, chiedevano di “tenere presente la peculiarità del territorio umbro, che consta di centri abitati di piccole dimensioni e di non elevata densità abitativa, quindi la distanza di 500 metri da un così ampio elenco di luoghi sensibili sembra un esplicito divieto dei giochi controllati dallo Stato sul territorio umbro”.Chiesta anche la sostituzione della dicitura “no slot” con “no azzardo”, proposta discussa e non approvata. Infine, gli emendamenti dei consiglieri di centrodestra richiamavano i dubbi sulla norma finanziaria: troppi 120mila euro di dotazione e sbagliato l'aggravio Irap che si configura come “strumento per fare cassa”.

13 Novembre 2014

Tar Lombardia: stop ai limiti dell'orario di gioco a Milano

Il Tar Lombardia nei giorni scorsi ha confermato lo stop all’ordinanza del Comune di Milano che limita l’orario di esercizio degli apparecchi da intrattenimento sul territorio locale nelle fasce orarie comprese tra le 9 e le 12 e tra le 18 e le 23. Dopo i primi due verdetti (riferiti alle ricorrenti Sisal e Azzurro Gaming) la prima sezione del tribunale ha emesso altri due decreti in cui accoglie le richieste di altrettanti ricorrenti sospendendo così la decisione dell'amministrazione comunale - in vigore dallo scorso 15 ottobre  - fino al prossimo 19 novembre, data in cui si svolgerà l'udienza di merito.

Questa volta la pronuncia arriva nei confronti di un bingo (la società è Bingo Plus) e di una sala da gioco (Game Paradise), con il tribunale che evidenzia come la disciplina degli orari di apertura dei locali in mano ai sindaci "non pare applicabile nella specifica materia in questione, concernendo detta norma esclusivamente gli orari degli esercizi commerciali e dei pubblici esercizi".

OPERATORI VITTIMA DI PREGIUDIZIO - Quelle che emerge, nei decreti emessi in questi due giorni, in sostanza, è che la limitazione degli orari imposta dal Comune di Milano rappresenti un "grave pregiudizio" nei confronti degli operatori. Per questa ragione viene accolto il ricorso degli operatori, rimandano la questione alla Camera di consiglio del 19 novembre, in quanto la questione necessita di "un approfondimento in sede collegiale".

CHE SUCCEDE ORA A MILANO – Come si devono comportare gli operatori del settore e gli esercenti? E' questa la domanda più ricorrente dopo le pronunce del Tar. La questione non è affatto risolta. E l'ordinanza comunale rimane in vigore almeno fino alla data del 19 novembre, con la sola eccezione di quelle attività che hanno ottenuto il verdetto positivo da parte del Tribunale, nei confronti delle quali si può considerare sospesa. Dall'udienza del 19 novembre, invece, arriverà un verdetto definitivo, che potrebbe portare alla sospensione o disapplicazione del provvedimento.

11 Novembre 2014

Elio Pautasso nuovo presidente dell’associazione Federippodromi

Nella riunione assembleare del 5 novembre scorso le associate di Federippodromi hanno preso atto delle dimissioni del presidente Guido Melzi d’Eril, il quale continuerà a lavorare all'interno dell'Associazione per superare questa congiuntura difficilissima con particolare attenzione alla riorganizzazione del settore, alla rifondazione degli elementi imprescindibili che attengono ai vari aspetti dell’ippica italiana.

L’Assemblea ha ringraziato il Presidente uscente per l’opera sempre puntuale e propositiva che ha mostrato in favore dell’Associazione e delle Associate svolta negli anni di Presidenza.

L’Assemblea ha provveduto al rinnovo delle cariche: è stato nominato all’unanimità quale Presidente della Federippodromi Elio Pautasso, che sarà coadiuvato nella sua attività da due vice Presidenti, Marco Rondoni e Emiliano Piccioni.

I nuovi organi dell’Associazione, ringraziando per la fiducia loro accordata dagli Associati, si sono impegnati a presentare a brevissimo un piano operativo e di deleghe interne, che tenga nel dovuto conto le difficoltà quotidiane del settore e l’obiettivo prioritario delle Società aderenti di traghettare l’ippica italiana verso l’obiettivo della riforma del settore prevista dalla Legge Delega.

6 Novembre 2014

Ippica: nel documento del Mipaaf agli operatori le scadenze dei pagamenti

Il direttore generale del Dipartimento delle Politiche competitive, della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca, Emilio Gatto, ha reso noto in un documento, le intenzioni del ministero in merito ai pagamenti per il settore ippico. Questo in occasione della protesta degli operatori lo scorso 30 ottobre. “Il provvedimento di impegno di luglio – si legge - è al controllo dell’Ufficio Centrale di bilancio; il provvedimento di proroga e impegno di agosto - settembre è stato inviato nella giornata del 29 ottobre al controllo della Corte dei Conti dalla quale si attende la registrazione entro 30 giorni; entro il mese di dicembre verrà assicurato l'allineamento dei pagamenti a tutto il mese di settembre; il saldo dei corrispettivi 2014 verrà assicurato entro marzo 2015. Il conguaglio dei corrispettivi contrattuali relativi all'anno 2012 verrà messo in pagamento entro il 2015; il conguaglio 2013 entro dicembre 2014”.

6 Novembre 2014

Pavia, il Tar boccia l’ordinanza sull’orario di funzionamento degli apparecchi da gioco

Il Tar Lombardia ha accolto il ricorso presentato da un concessionario contro l'ordinanza del Comune di Pavia pubblicata lo scorso 23 ottobre che consente il funzionamento degli apparecchi da gioco nel territorio per 8 ore al giorno. Secondo i giudici "il prodotto ricorso pare allo stato fondato alla stregua dell’indirizzo adottato dalla Sezione in materia di giochi leciti e confermato da parte del Consiglio di Stato (cfr. Tar Lombardia Sez. I 23.10.2014, n. 2536; Consiglio di Stato Sez. V 30.6.2014, n. 3271), e la disciplina per la prevenzione della ludopatia sembra comunque rientrare nell’area della riserva statale (cfr. art. 14 della Legge delega 11.3.2014, n. 23)".

Come si legge nel decreto emanato dai giudici del tribunale amministrativo di Milano, "sussistono i presupposti del grave pregiudizio".

La domanda cautelare del concessionario è stata accolta "con riserva di ogni diversa decisione da parte della Sezione nel contraddittorio delle parti".

L'ORDINANZA - Il provvedimento deciso solo pochi giorni fa dal Comune di Pavia, limita gli orari di esercizio delle sale giochi autorizzate ex art. 86 Tulps e quelli di utilizzo degli apparecchi di intrattenimento con vincite in denaro ex art. 110, comma 6 del Tulps collocate in altri esercizi pubblici, "dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 18.00 alle ore 23.00 di tutti i giorni, festivi compresi".

5 Novembre 2014

Legge di Stabilità: al via l’iter alla Camera

La legge di Stabilità 2015 ha iniziato il suo iter alla Camera dei deputati. Al testo, che contiene diverse misure sul gioco, si potranno presentare emendamenti entro il 7 novembre alle ore 13.00 in Commissione Bilancio. Successivamente la legge di Stabilità approderà in Aula alla Camera il prossimo 24 novembre, L’obiettivo è iniziare la votazione degli emendamenti a partire da giovedì 13 novembre, mentre il via libera in Commissione è previsto per il 20 novembre.

Le misure contenute prevedono un inasprimento del prelievo erariale unico di 4 punti percentuali per slot machine e Vlt; un fondo per la ludopatia di 50 milioni di euro; una serie di nuovi obblighi e divieti anche per assicurare parità di condizioni competitive fra imprese che, munite di concessione, offrono scommesse con vincite in denaro per conto dello Stato e persone che, in assenza di tale concessione e fino al momento in cui la conseguono, offrono comunque scommesse con vincite in denaro in Italia, per conto di soggetti terzi, anche esteri, senza essere collegati al totalizzatore nazionale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli e un contrasto all’evasione nel gioco.

5 Novembre 2014

Il viceministro Casero: “La delega fiscale interverrà su distanze e orari sale gioco”

“L’obiettivo precipuo della delega consiste nell’individuazione del futuro rapporto tra fonti normative statali, regionali e comunali, anche in materia di limiti di distanze ed orari, frutto di scelte che il Governo assumerà anche d’intesa con Regioni e Comuni, avendo sicuramente presente tutti gli interessi rappresentati dai diversi enti locali”. Lo afferma il viceministro all’economia Luigi Casero, rispondendo all'interrogazione del deputato Sel, Giovanni Paglia sulle distanze delle sale giochi dai luoghi sensibili.

Paglia aveva chiesto al ministero dell’Economia se non ritenesse “urgente, nelle more della emanazione dei decreti attuativi di cui al citato articolo 14 della legge 11 marzo 2014, n. 23, far sì che l’Amministrazione autonoma dei monopoli si uniformi, con proprie direttive, a quanto eventualmente disposto dai singoli comuni in tema di regolamentazione di distanze, al fine di dare disciplina ad un settore particolarmente delicato per l’ordine pubblico”.

4 Novembre 2014

Legge stabilità, le novità su Preu e slot scollegate nella versione approdata in Parlamento

Il testo della legge di Stabilità ‘bollinato’ dalla Ragioneria generale dello Stato e firmato dal presidente Giorgio Napolitano contiene diverse novità, in materia di gioco, rispetto alla prima bozza circolata subito dopo il consiglio dei ministri che aveva varato la manovra. Il discusso aumento del prelievo erariale per i settori di slot e Vlt è infatti slittato al primo aprile del 2015, una misura, come si legge anche nella relazione tecnica dell’esecutivo, le cui maggiori entrate derivanti “sono iscritte, nell’esercizio finanziario successivo a quello di realizzazione, nel Fondo per la riduzione della pressione fiscale”.

Vengono inoltre previste misure per i locali dove vengono rivenute slot non collegate. “Il titolare di un qualsiasi esercizio pubblico nel quale si rinvengono apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a), ovvero qualunque altro apparecchio comunque idoneo a consentire l’esercizio del gioco con vincite in denaro, non collegati alla rete statale di raccolta del gioco ovvero che in ogni caso non consentono la lettura dei dati relativi alle somme giocate, anche per effetto di manomissioni, è soggetto al pagamento: a) per ciascuno degli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a), del predetto regio decreto n. 773 del 1931, del prelievo unificato previsto a legislazione vigente per tale tipologia di apparecchi su un imponibile medio forfetario giornaliero di euro 1.500 per trecentosessantacinque giorni di presunta operatività dell’apparecchio; b) per ciascun altro apparecchio, dell’imposta unica di cui al decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, e successive modificazioni, in ragione di un’aliquota di prelievo del tre per cento su un imponibile medio forfetario giornaliero di euro 1.500 per trecentosessantacinque giorni di presunta operatività dell’apparecchio”.

L'ITER IN PARLAMENTO - La Legge di Stabilità, in ogni caso, entra in vigore dal primo gennaio del 2015. Naturalmente, il testo di legge dovrà essere prima discusso in Parlamento, prima alla Camera e poi al Senato, per poi essere adottato a fine anno in via definitiva.

 

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