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NEWS

29 Novembre 2013

Bingo terrestre: nuovo regolamento in arrivo, in attesa del collaudo ADM

E' in attesa di collaudo e attuazione il nuovo regolamento del bingo terrestre che era stato varato lo scorso luglio del 2012. È l'Amministrazione delle Dogane e dei Monopoli di Stato a dover rendere note le modalità di attuazione e collaudo per l’applicazione del nuovo regolamento del bingo. Modifiche che, secondo gli stessi imprenditori e concessionari della tombola elettronica, possono rendere più appetibile il prodotto ai players.
Ma in cosa consistono queste novità? Le principali modifiche riguardano i premi, con l'istituzione di due nuove categorie, il bingo one extra e il bingo happy; la facoltà di differenziare l'importo del bingo one nei giorni festivi e prefestivi; la facoltà di variare la percentuale del fondo da assegnare a ciascun premio speciale.
 
I nuovi modelli di bingo - E' attesa la nascita del Bingo One Extra, premio assegnato nelle prime quattro estrazioni della sequenza del Bingo One; l’Happy Bingo che può essere effettuato uno o più volte nell’arco della settimana con un importo massimo di 4mila euro e sarà una sorta di premio garantito, con un premio minimo certo; la nascita della ‘cartellona’ ovvero tre cartelle al costo di 2 euro.
 
Novità anche sui prezzi - Per quanto riguarda il prezzo di vendita dei biglietti questo è fissato a "euro 0,50, in euro 1,00, in euro 1,50 e in euro 3,00 per ciascuna cartella. le cartelle con prezzo di vendita pari a euro 0,50 sono stampate su fogli contenenti sei cartelle".
Inoltre, recita il decreto, "Nella sala sono installati in posizione ben visibile ai giocatori schermi o pannelli luminosi in numero adeguato a consentire ai giocatori stessi una chiara visione dello svolgimento del gioco da qualsiasi punto della sala riportanti le sotto indicate informazioni relative alla partita: premio della cinquina, premio del bingo, etc.".
 
I premi - Per quanto riguarda i premi, in ogni partita sono "la cinquina e il bingo e sono assegnati ai giocatori che realizzano le combinazioni vincenti di cui all'articolo 4, comma 2, del decreto ministeriale del 31 gennaio 2000, n. 29. Il premio bingo si articola nelle categorie bingo, superbingo, bingo oro, bingo argento, bingo bronzo, bingo one, bingo one extra, bingo happy. Il premio superbingo è assegnato in ogni partita, in aggiunta al premio bingo, al giocatore che ha realizzato il bingo con un numero di palline estratte eguale o inferiore a 38. I premi bingo oro, argento, bronzo sono assegnati nelle partire speciali effettuate dal concessionario previo annuncio in sala, in aggiunta al premio bingo al giocatore che ha realizzato il bingo entro il numero di palline estratte compreso tra 39 e 43 per il bingo oro; 44 e 46 per il bingo argento; 47 e 54 per il bingo bronzo; il concessionario ha facoltà di modificare il numero massimo di palline estratte da 51 a 57".
 
Link al decreto 
 

25 Novembre 2013

Totem per giochi promozionali: Cassazione, “Apparecchi aleatori esclusi da Direttiva comunitaria”

Con una sentenza della Corte Suprema di Cassazione (n. 39122/2013) dello scorso 29 settembre 2013 viene chiarita in maniera definitiva la questione normativa relativamente agli apparecchi elettronici che offrono giochi promozionali. Secondo i giudici della Terza Sezione penale, chiamati ad esprimersi in seguito al ricorso di un esercente che chiedeva la sospensione dell’ordinanza del Tribunale di Macerata, il quale aveva rigettato il riesame contro il decreto di sequestro preventivo di alcuni esemplari di apparecchi di gioco elettronico (denominati, nel caso specifico: ‘Kioski’ e ‘Shoponline’): “Non c'è dubbio che il suddetto gioco presenta profili di alea, essendo la vincita rimessa al caso, mentre il fine di lucro non deve necessariamente consistere in somme di denaro, essendo sufficiente che si tratti di un guadagno economicamente apprezzabile (cfr. Sez. 3, Sentenza n. 11877/2010 cit)”. Argomentazioni, queste, che “non solo rendono non condivisibile il diverso orientamento di alcuni giudici di merito e uffici finanziari – si legge nella sentenza – ma rendono altresì fuori luogo il richiamo alla violazione della direttiva Ce, che invece riguarda il commercio elettronico di prodotti, cioè una fattispecie che è del tutto estranea al caso all'esame del Collegio. Trattandosi, come si è visto, di tipico ‘gioco di fortuna’ che comporta una posta pecuniaria (premi ‘in danaro’, secondo l'accertamento del giudice di merito ed eventualmente in natura), esso deve ritenersi escluso dal campo di applicazione della suddetta Direttiva, che invece (cfr. art. 16 Direttiva cit.) tutela le "gare promozionali" o "i giochi che hanno l'obiettivo di "incoraggiare la vendita di beni o servizi e in cui gli eventuali pagamenti servono unicamente ad acquisire i beni o servizi promossi", senza dunque alcun riferimento ai premi ‘in danaro’ e all'aleatorietà della vincita, che invece nel caso di specie è assolutamente predominante”.

20 Novembre 2013

Milano, il mondo del Gioco legale si confronta su comunicazione, gioco responsabile e potenziali fattori di rischio.

Una valutazione realistica, ma anche critica e responsabile del settore del Gioco legale: questo lo spirito che ha animato i lavori del dibattito su "Gioco-Giocatori. Comportamenti e riflessioni", organizzato da Confindustria Sistema Gioco Italia oggi presso il Piccolo Teatro di Milano.
In una mattinata che ha visto il coinvolgimento di due importanti istituti universitari, ma anche di realtà sensibili, attente e impegnate nel sociale, sono stati presentati i risultati di due ricerche condotte da Università La Sapienza di Roma-Ipsos Public Affairs e da Fondazione Sussidiarietà-Università Cattolica di Milano su comunicazione, gioco responsabile e problematico, potenziali fattori di rischio e possibili correttivi.
Confindustria Sistema Gioco Italia in chiusura ha presentato anche una proposta per un riordino del settore del gioco in Italia: no agli apparecchi in esercizi che non possano garantire controlli sul gioco minorile e in esercizi con una metratura inferiore ai 20 metri; no a più di 4 AWP per esercizio. 
Il messaggio emerso da parte di tutti gli intervenuti al dibattito è la ricerca del dialogo anche fra parti contrapposte, per costruire un percorso futuro maggiormente condiviso e individuare azioni e soluzioni che esulino da sterili "guerre di numeri".

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