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NEWS

22 Ottobre 2015

L. Stabilità, Passamonti (Sgi): Bene Renzi su riduzione punti scommesse. Stop a sanatoria

Comunicato Stampa

L. Stabilità, Passamonti (Sgi): Bene Renzi su riduzione punti scommesse. Stop a sanatoria

Roma, 22 ottobre 2015 – “Finalmente chiarezza. Accogliamo positivamente le dichiarazioni del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sulla riduzione del numero dei punti scommesse a 15mila. Sia chiaro che a questo risultato si raggiungerà senza ricorrere alla reiterazione di una sanatoria per i centri non autorizzati, già fallita lo scorso anno, e che porterebbe a ulteriori 5mila punti. Una dimensione di 15mila punti tra negozi e corner corrisponde ad una sostanziale riduzione rispetto alle dimensioni originarie della rete di raccolta e alle stesse cifre emerse nelle prime bozze della Legge di Stabilità 2016. E’ importante però ricordare al Premier che se non si risolve il nodo della possibilità di allocare effettivamente i diritti di concessione messi a gara, superando il contrasto tra Stato ed enti locali, la rete del gioco legale, con l’impossibilità materiale di partecipare alla gara, inevitabilmente rischia di crollare”.

E’ quanto dichiara Massimo Passamonti, Presidente di Sistema Gioco Italia, la Federazione di filiera dell’industria del gioco e dell’intrattenimento aderente a Confindustria.

22 Ottobre 2015

L. Stabilità, Passamonti (Sgi): Non superare soglia 15mila punti scommesse

Comunicato Stampa

L. Stabilità, Passamonti (Sgi): Non superare soglia 15mila punti scommesse
Stop a riapertura termini per 5mila nuovi punti. Il nuovo bando? Rischia di rivelarsi un bluff

Roma, 22 ottobre 2015 - “Non superare la soglia dei 15mila punti scommesse per evitare un aumento sproporzionato dell’offerta di gioco che ad oggi, secondo le stime di Sistema Gioco Italia, conta una rete del betting composta da circa 14mila punti. E inoltre, abrogare la norma che prevede la riapertura dei termini per la regolarizzazione dei centri non connessi alla rete, che secondo le previsioni dovrebbe comportare un’emersione di altri 5mila punti, per un totale virtuale di circa 20mila. Del resto, un simile tentativo di regolarizzazione è già fallito lo scorso anno”. E’ quanto dichiara Massimo Passamonti, Presidente di Sistema Gioco Italia, la Federazione di filiera dell’industria del gioco e dell’intrattenimento aderente a Confindustria che aggiunge: “Il nuovo bando rischia di rivelarsi un bluff. Si cerca di vendere qualcosa di cui non si ha la disponibilità”.

Per quanto riguarda la regolarizzazione dei centri scommesse non connessi alla rete Passamonti spiega che “si tratta di un tentativo già operato lo scorso anno, con una previsione di circa 7.000 punti. Il risultato ottenuto è stato di soli 2.000, con un vero e proprio flop in termini di gettito erariale. Non è un caso che, per il momento, alla voce regolarizzazione dei centri non connessi alla rete la Stabilità, da quanto emerge dalle bozze in circolazione, abbia associato una previsione di incassi finora pari a zero”. “Ma dal punto di vista erariale – aggiunge - è necessario ricordare che anche dal bando previsto in Stabilità le casse dello Stato rischiano di ottenere davvero ben poco, se non nulla, almeno fino a quando lo Stato centrale tenterà di vendere qualcosa di cui, di fatto, non ha disponibilità. Se non sarà risolto infatti il conflitto tra la natura nazionale delle concessioni e le norme e i regolamenti emanati di recente da diversi enti locali, che impediscono l’apertura sul territorio di punti scommesse e raccolta gioco, tali iniziative risulteranno completamente inutili e dannose dal punto di vista erariale. Con la conseguenza ulteriore che mentre la norma sulla regolarizzazione consentirebbe ai centri che hanno sanato la loro posizione di superare la scadenza del giugno 2016, prevista dalla gara per i centri regolari, e arrivare fino al 2017, i centri in regola rischiano invece di non allocale la concessione di cui si è acquisito il diritto. E conclude: “Si faccia chiarezza dunque e si tenga a mente, soprattutto quando si prevedono ulteriori aumenti del Preu, che il settore del gioco, composto da oltre 6.600 aziende sane e 140.000 lavoratori, in 2 anni ha già fatto fronte ad aumenti fiscali per più di 3 miliardi”.

 

16 Ottobre 2015

L. Stabilità, Passamonti (Sgi): Su giochi è schizofrenica. A rischio 1 miliardo

Comunicato Stampa

 

L. Stabilità, Passamonti (Sgi): Su giochi è schizofrenica. A rischio 1 miliardo

 

Roma, 16 ottobre 2015 - “Una Legge di Stabilità schizofrenica sul gioco che rischia di determinare 1 miliardo di ammanco”.

Così Massimo Passamonti, Presidente di Sistema Gioco Italia, la Federazione di filiera dell’industria del gioco e dell’intrattenimento aderente a Confindustria.

Da un lato – spiega Passamonti - si insiste a colpire un settore già in crisi con un ulteriore aumento del Preu, con ciò che ne consegue per la tenuta industriale e occupazionale di un ambito economico che rappresenta, tra l’altro, il più efficace strumento contro il gioco illegale gestito dalla criminalità. Dall’altro si prevede un bando per il rilascio di nuove concessioni che farebbe aumentare, se non raddoppiare, il numero di punti scommesse e corner. Con una mano dunque si alza lo scalpo dell’aumento delle tasse su slot e Vlt, con l’altra si tenta di aumentare l’offerta di gioco, in controtendenza rispetto a quanto sostenuto proprio dalla filiera che da tempo ha proposto un piano regolatore del gioco proprio per razionalizzare l’offerta nel Paese. E’ evidente che, per quanto riguarda il settore, si tratta di una Legge di Stabilità del tutto schizofrenica. Un provvedimento che, per il momento, rischia soltanto di comportare un effetto completamente opposto a quello voluto. Ancora una volta, infatti, si sceglie di intervenire ad occhi chiusi e a testa bassa, con il rischio di determinare un ammanco di 1 miliardo di euro” conclude il Presidente di Sistema Gioco Italia.

 

15 Ottobre 2015

Giochi, Passamonti (Sgi): Da Ministero della Salute chiarezza sul numero dei giocatori patologici

Comunicato Stampa

 

Giochi, Passamonti (Sgi): Da Ministero della Salute chiarezza
sul numero dei giocatori patologici

 

Milioni di ludopatici? I giocatori con patologia accertata sono poco più di 12mila
Il dato aggiornato reso noto dal magazine
Vita.it.
 

Roma, 15 ottobre 2015 - “Con le cifre fornite ieri sulla reale consistenza del numero dei pazienti affetti da gioco patologico, il Ministero della Salute ha offerto un importante contributo di chiarezza. Secondo i dati aggiornati a giugno, comunicati dal Ministero e resi noti da una testata che non può essere sospettata di facili simpatie per il settore del gioco pubblico, i giocatori con patologia accertata e presi in carico dai servizi sanitari sono poco più di 12mila. Un numero da tenere comunque in considerazione, ma ben lontano dalle cifre, tanto roboanti quanto prive di fondamento, secondo cui il numero di giocatori patologici sarebbe di centinaia di migliaia, se non di svariati milioni, come più volte è stato affermato nei mesi recenti”.

E’ quanto dichiara Massimo Passamonti, Presidente di Sistema Gioco Italia, la Federazione di filiera dell’industria del gioco e dell’intrattenimento aderente a Confindustria, in merito ai dati sui giocatori patologici forniti dal Ministero della Salute e resi noti dal magazine Vita.it.

L’auspicio – aggiunge - è che il dibattito attorno ai temi del gioco e del contrasto alle dipendenze torni finalmente alla normalità, basato cioè su dati certi e verificati e che abbia l’obiettivo di analizzare con serietà ed equilibrio il problema e non la ricerca del sensazionalismo e del titolo ad ogni costo. Ci sarebbe da chiedersi perché e con quale obiettivo molti protagonisti del dibattito pubblico e politico continuino in questa pericolosa e inutile opera di disinformazione generale. Per quanto riguarda la filiera industriale del gioco e dell’intrattenimento, da tempo essa ha dimostrato di voler offrire con serietà il proprio contributo, affinché di gioco pubblico si parli in termini di equilibrio tra la necessaria tutela sociale e della salute dei giocatori, ordine pubblico, entrate erariali e la difesa di un settore industriale composto da 6.600 imprese e che occupa circa 140.000 addetti. Senza dimenticare il ruolo che il comparto del gioco legale svolge nel contrasto all’illegalità e all’offerta illecita gestita dalla criminalità. Se questa prospettiva sarà adottata anche dal Governo e dal Parlamento in occasione della Legge di Stabilità, sarò fatto sicuramente un passo in avanti” conclude Passamonti.

 

 

2 Ottobre 2015

Giochi, Passamonti (Sgi) all’Economist: Gioco legale argine a mafia e criminalità.

Comunicato Stampa
 

Giochi, Passamonti (Sistema Gioco Italia) all’Economist: Gioco legale argine a mafia e criminalità.
Ok a riduzione slot ma serve riordino nazionale

Per il settimanale inglese è “incerto” il numero dei cosiddetti ludopatici in Italia

Roma 2 ottobre 2015 – Il gioco legale ha avuto l’effetto positivo di contrastare l’offerta di gioco gestita dalla criminalità organizzata e dalla mafia.  

Così Massimo Passamonti, Presidente di Sistema Gioco Italia, la Federazione di filiera dell’industria del gioco e dell’intrattenimento aderente a Confindustria, sentito questa settimana dal settimanale inglese The Economist, che ha dedicato un articolo al gioco in Italia definendo uncertain, incerto, il numero dei giocatori ludopatici nel nostro Paese.

Secondo Passamonti, è vero che negli anni recenti si è verificata un’eccessiva proliferazione delle opportunità di gioco. Proprio per questo motivo, il Presidente di Sistema Gioco Italia ha ribadito all’Economist la disponibilità della Federazione ad una riduzione del numero dei terminali di gioco, ma anche la necessità di un riordino del gioco pubblico attraverso un rigoroso sistema regolatorio su base nazionale.

Il riferimento delle parole di Passamonti è al mancato esercizio delle Delega Fiscale in materia di giochi da parte del Governo e alla proposta lanciata da Sistema Gioco Italia per un piano regolatore del gioco che consenta di razionalizzare l’offerta di gioco, per raggiungere un equilibrio virtuoso tra tutela sociale, ordine pubblico e entrate erariali.

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